“A Cuba” risponde lui, tamburellando nervosamente con le dita sul tavolo.
“Viaggio avventuroso?”
“No, villaggio turistico. Ho bisogno di puro relax: non so se si vede ma sono stressato.”
“Per il lavoro?”
“Non per il lavoro in sé, ma la mia fonte di stress effettivamente è in Giordano” sospira Giovanni.
Francesco succhia la sua acqua minerale con fetta di limone, e riesce, come sempre, a far dimenticare la sua presenza. Quando arriva il cameriere Gassman con i nostri piatti Giovanni gli ricorda seccamente: “Le avevo chiesto dei grissini!” Poi continua: “Del resto sono tutti stressati per lo stesso motivo: quella donna sta esagerando.” Non c’è bisogno che faccia nomi, per capire a chi si riferisce: ormai lui e Arianna sono ai ferri corti.
“Lavoro troppo! In questa società non c’è nessuna riconoscenza!” Giovanni imita perfettamente la voce di Arianna. Sorrido, senza dire nulla. Francesco finge di non avere sentito.
“Oggi si è messa a piangere un’altra volta” riprende Giovanni, deciso a non lasciare perdere l’argomento.
“Sarà un po’ tesa” ipotizzo.
“Questo è poco ma è sicuro! Per fortuna adesso se ne va una settimana in un monastero in Provenza. Magari, visto che c’è, si farà esorcizzare.”
“Cattivo!” lo riprendo, scuotendo la testa in segno di riprovazione.
Entrano nel bar Michela e Beatrice, due segretarie che hanno in comune la caratteristica di parlare così velocemente da risultare incomprensibili. Ci salutano, biascicano qualcosa, poi vanno a sedersi dalla parte opposta della sala.
“L’anno scorso dove è andata in vacanza?” domando a Giovanni.
Lui lancia uno sguardo a Francesco, ed entrambi ridacchiano. “Arianna? È andata al mare con De Biasi e la sua famiglia.”
“Davvero?” domando incredula.
“Proprio così!” conferma Giovanni. “Hanno una casa in Liguria, con una stanza per gli ospiti. L’anno scorso Arianna non aveva nessuno con cui andare in vacanza, così De Biasi si è impietosito e l’ha ospitata per una decina di giorni.”
Francesco, che chiaramente si sente in colpa per avere riso, precisa: “Arianna mi ha detto che faceva una vita indipendente e che spesso andava in spiaggia per conto suo. Si è anche trovata un gruppo di amici.”
“Sì, immagino! Non avrà più saputo dove metterli, da quanti erano” ironizza Giovanni.
“Andavano spesso a ballare…”
“Ad una festa della Giordano ho visto Arianna ballare. Sembrava un cavallo imbizzarrito. Un piccolo cavallo” lo interrompe nuovamente Giovanni.
“…e aveva trovato un fidanzato” conclude Francesco.
“Un disperato che poi è scomparso all’orizzonte” chiosa Giovanni.
“Confessa che sarebbe piaciuto anche a te andare in vacanza con il capo” lo punzecchio.
Lui arrossisce. “Non ho bisogno di farmi portare al mare da De Biasi, io!”
Quando torniamo in ufficio, troviamo Marozzi seduto sul divano all’entrata, che legge il Sole 24 Ore, con le dita nel naso. Ci saluta con un grugnito, scandagliandoci con i suoi occhi piccoli e scuri, poi riprende a leggere.
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