“Sì, a dire la verità l’ho notato” ammetto.
“Per forza: è impossibile non notarlo. Lo studio intero è terrorizzato. E non è la prima volta che ci capita: in passato abbiamo già avuto il caso di Tatiana. Bella ragazza, ma non si può dire che profumasse di violetta.”
“Nessuno le disse nulla?”
“Incaricammo Arianna. Non è la regina del savoir faire, ma Tatiana era stata affiancata a lei, quindi era quella che ci aveva più confidenza. Le parlò, e per un po’ la situazione migliorò. Nel giro di una settimana, però, dovemmo riprendere a stare controvento, come gli gnu nella savana.”
Nessun commento:
Posta un commento