Qualche anno fa, Paola ha deciso di non andare più allo stadio per evitare altre delusioni: pare che la sua squadra non vincesse mai. Però non ha rinunciato completamente alla passione per il calcio: si è abbonata a Sky e non si perde un incontro. Stasera, in occasione di una partita importante, ha organizzato una serata a casa sua.
Il Leo, che è venuto con Chiara, ammicca verso il sedere della sua fidanzata, per ricordarmi la ragione per la quale sta con lei. Gli faccio un cenno di approvazione col capo. Schizzo mi saluta con un ghigno. Ci sono anche Giulio ed Elisa, Fede e Robi, oltre a me e Valeria, che osserva: “Hai notato che c’è lo stesso numero di uomini e donne?”
“Sì, ma combinati in maniera fantasiosa” rispondo, facendole l’occhiolino.
Paola segue la partita in piena trance agonistica, ignorando il mondo intorno a lei e insultando i giocatori. Dopo un contrasto, quando un giocatore bianco della sua squadra aiuta uno di colore dell’altra a rialzarsi, urla: “E chi siete, i Ringo Boys? Dateci dentro, maledetti!”
Gli altri membri della compagnia, invece, sono completamente disinteressati al match. Chiacchieriamo e, soprattutto, mangiamo: Paola, da buona siciliana, ha preparato un sacco di cose. “Il suo buffet freddo è migliore di quanto potrà essere qualsiasi mia cena” dico a Valeria. Lei, comprensiva, mi fa una carezza affettuosa sulla spalla.
Anche se i vini sono ottimi, Chiara si limita all’acqua minerale.
“Sei astemia?” domanda Giulio, in tono di condoglianza.
Lei scuote la testa: “Non ho problemi medici con l’alcool, ma odio come mi sento dopo aver bevuto.”
“Cioè?” le chiede Elisa, versandosi religiosamente una calice di Gewürztraminer.
“Ho la sensazione di non avere più il pieno controllo delle cose” risponde Chiara, fissandola.
Un silenzio di gelo regna all’improvviso nella stanza. Il Leo guarda il soffitto, disperato. Mi raggiunge al tavolo per fare il bis di torta. “Hai notato che Chiara non sbatte mai le palpebre quando guarda qualcuno? Come gli squali!”
“Sì, ci ho fatto caso” riconosco.
Il Leo si guarda intorno per essere sicuro che la sua fidanzata non sia nei dintorni, poi, mentre taglia la torta, aggiunge: “E poi non capisco perché parla sempre a voce così bassa. ‘Cazzo bisbiglia?”
“In effetti faccio fatica a sentirla.” Valeria mi sorride, dall’altro lato della stanza. “Però tutto sommato non mi sembra una ragazza così strana.”
“Non dimenticare che dormiva su due letti singoli posti a elle” obietta il Leo. “E che il suo maestro spirituale è un santone che probabilmente finirà su Striscia la Notizia.”
Ci accorgiamo che Chiara si sta avvicinando, tutta seria. Il Leo si lamenta: “Non le piace bere, non le piace ballare. Solo ascoltare musica new age e bruciare incenso.”
“Mi ha confidato di aver avuto una vita difficile. Forse le sue stranezze dipendono anche da questo” azzardo.
“Non farmici pensare” conclude il Leo, deciso. “Non credo di aver voglia di provare pietà per lei.”
“Sei un infame, Leone” lo rimprovero a bassa voce, accogliendo Chiara con un sorriso.
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