domenica 15 settembre 2013

Giovedì 19 maggio Preservativi

Stasera Valeria ed io guardiamo una puntata di Streghe, poi giochiamo ad occhi di serpente in camera sua, sdraiate sul tappetino peloso, ascoltando una vecchia raccolta di Janis Joplin. Just a little bit harder canta Janis mentre noi, a turno, lanciamo i dadi di madreperla. A turbare la pace arriva la telefonata di Marco, che del resto attendevo. Vado nella mia stanza, facendo a Valeria un cenno di scusa. Uscendo, incrocio lo sguardo ironico di Marlene Dietrich.
“Dalla sera alla mattina tu sei la mia stellina” mi saluta il mio fidanzato.
Sospiro. “Non so perché ma non ti credo.”
Lui sghignazza. “Allora, vieni a Trento da me questo fine settimana?”
“No” rispondo. “Devo tornare a casa, è da un mese che non ci vado.”
Silenzio dall’altra parte. “Pronto? Ci sei, tesoruccio?” chiedo.
“Ci sono, ci sono” risponde Marco con voce cavernosa. “Quindi non ci vediamo?”
“Se vuoi venire a Montebello, facciamo un giro” suggerisco. “La sera possiamo andare a Vicenza, o a Padova.”
“Non se ne parla neppure. Non ho nessuna intenzione di venire dalle tue parti, visto che non sono il benvenuto.”
Sotto questo aspetto, non posso dargli torto. Il retroscena è il seguente: Marco è stato bandito dalla mia famiglia a causa di un episodio sfortunato. Giusto un anno fa, a maggio, lo presentai ufficialmente a casa. Tutto filò liscio fino a sera, quando i miei trovarono nella Lancia Y, che avevo appena usato, una scatola di preservativi. Non c’erano molti dubbi su chi fosse il proprietario. Fu la prima visita di Marco a Montebello, e anche l’ultima: mio padre da quel giorno non vuole più saperne di lui.
“Ho la tesi di dottorato da consegnare entro pochi mesi” aggiunge il mio fidanzato.
“Hai ragione” cerco di rabbonirlo. “Scusami.”
“Comunque fai come vuoi” conclude lui, freddamente.
Torno da Valeria. “Della serie: come si possa litigare per delle cazzate” mormoro.
Lei mi guarda, non dice nulla.


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