Al Maialino, dove
Arianna ed io siamo andati a pranzo, troviamo Marozzi, trafelato e sudaticcio
come non mai. Deve avere trangugiato un tramezzino tutto intero: un’estremità
gli spunta dalla bocca, dandogli l’aria di una foca che sta cercando di inghiottire un pesce troppo
grosso. Arianna passando gli fa un cenno col capo, io gli sorrido.
De Biasi, che sta prendendo un
caffè con la Mari, ci saluta con la mano.
“Sarei curiosa di sapere che
impressione hai di lui” mi domanda Arianna, a sorpresa, quando ci siamo sedute.
“De Biasi? Mi sembra che abbia
una personalità molto forte” rispondo, incerta.
“Questo è poco, ma sicuro!”
mugugna la mia chaperonne, a denti stretti.
Tossicchio. “Sulla sua
scrivania ho notato le fotografie di una donna e di una ragazza.”
“Sono la moglie e la figlia. Le
incontrerai prima o poi: la signora Rita viene sempre a salutarci prima di
partire per le vacanze. Valentina passa più spesso, perché studia a Milano.”
“Dalla foto sembra una bella
ragazza” azzardo.
“Sì, bella è bella. Gli
ingegneri stanno impalati come stoccafissi a guardarla.”
“Cosa studia?”
“È iscritta a giurisprudenza.
Però più che i codici le interessano i vestiti” precisa Arianna, acida.
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