Valeria, Paola ed io abbiamo organizzato una serata tra sole donne, con meta finale il Killer Plastic. Ci troviamo a casa di Paola, che prepara una cena fantastica. “Gli involtini al radicchio erano buonissimi” mi complimento dal balcone, dove sono uscita a fumare una sigaretta. “È un piatto veneto, tra l’altro. L’hai avuta da Raimondo, la ricetta?”
“Mmmh…” annuisce Paola.
“È tornato a trovarti lo scorso fine settimana e ancora non sappiamo come è andata. Non ci racconti mai nulla” la stuzzico.
Paola riflette un attimo, poi ammette: “Abbiamo avuto un fine settimana intenso.”
“Dettagli! Dettagli!” reclamo, implacabile.
“Diciamo che con lui non ci si annoia” risponde Paola, alzandosi per sparecchiare la tavola. “Il lunedì mattina ero distrutta; ho dovuto telefonare in Pirelli per dire che stavo male e che non sarei andata al lavoro.”
Quando Paola va a prendere le sigarette, Valeria ne approfitta per darmi un bacio lungo e appassionato. “Attenta!” le raccomando sottovoce, guardando la porta.
Lei mi accarezza una guancia, senza rispondere.
Quando torniamo dal Plastic, è quasi mattino. A letto, guardo a lungo Valeria, vicino a me. “Ti voglio bene” le sussurro, prima di addormentarmi.
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