Chiara, la ragazza del Leo, è un’ottima cuoca. Visto che il Leo ha una idiosincrasia alle padelle, quando va a trovarlo porta con se dei manicaretti: squisiti sughi al pesto, superbi sformati di verdure, dolci deliziosi. Le porzioni sono sempre abbondanti e di conseguenza capita che, malgrado la voracità del Leo, non vengano terminate. In questi casi, so che il giorno dopo posso contare su un invito a cena.
Stasera ci siamo trovati, appunto, per terminare il sugo all’amatriciana. Raccomando al Leo: “Fai i complimenti al servizio catering. Chiara ha veramente superato se stessa.” Dopo la torta meringata, specialità della gelateria vicino al mio studio, ci fumiamo una canna per festeggiare l’arrivo dei nuovi mobili del soggiorno. È la conclusione di una lunga telenovela: dopo aver versato un anticipo di duemila euro, ha dovuto minacciare fisicamente i commessi del negozio per ottenere la consegna.
“Torni a Vicenza per Tuttisanti?” mi chiede il Leo, sdraiato mollemente sul divano nuovo, esalando nuvole azzurrine.
“Puoi giurarci” rispondo, fissando la tovaglia a quadri bianchi e rossi. “Ho voglia di stare un po’ a casa.”
“Purtroppo dopo il viaggio in Messico non ho più ferie, altrimenti lo farei anch’io il ponte” si commisera il Leo, guardando il soffitto. “Stare chiuso tutto il giorno in ufficio mi rende nervoso: l’altro giorno, mentre facevo delle fotocopie, una mia collega ha cominciato a darmi dei buffetti scherzosi sulla nuca, e io le ho afferrato il polso a mezz’aria. Non sono stato delicato: a momenti glielo spezzavo come un grissino.”
“Ho sempre sospettato che tu avessi dentro di te una vena violenta. Il ponte effettivamente ti avrebbe giovato. Però, visti gli sviluppi della tua vita sentimentale, dovresti essere contento di restare a Milano.”
“Cosa vuoi dire?”
“Beh, con Chiara finalmente hai iniziato una relazione con tutte le carte in regola.”
“Non scherzare, Sara!” esclama il Leo, passandomi la canna. “La tipa è inquietante.”
“Per il suo stile di vita morigerato? Perché non beve? Perché non balla?”
“Non solo per quello. Colgo segnali preoccupanti a livello più profondo: sembra che sia sempre più proiettata nell’aldilà, e non mi riferisco solo al santone indiano. La prossima settimana vuole portarmi a vedere un documentario sulla festa dei morti in Messico.”
“Devi cercare di vedere le cose dal suo punto di vista: per lei la festa dei morti è come carnevale per il resto dell’umanità.” Prendo l’accendino per riaccendere la canna spenta.
“Mmmh” mugugna dubbioso il Leo. “Sarà, Sara, sarà. Però, anche se ama la quiete, mi sembra eccessivo che sogni la quiete eterna. Non vorrei che decidesse di raggiungerla in anticipo, portandomi con lei per compagnia.”
“Sarebbe un peccato!” ammetto.
Il Leo fa cenno di sì con la testa. “Tu che fai a Halloween?”
“Non ho piani particolari. Forse Paola verrà a Vicenza a trovare Schizzo, e andrò a fare un giro con loro.”
“A proposito di Schizzo, te l’ho mai detto che mi sembra una versione più magra e snodabile di Jack Nicholson in Shining?” mi chiede il Leo, versandosi della birra. “Sono un po’ preoccupato per Paola.”
Nessun commento:
Posta un commento