Per ricompensarci dell’aiuto che gli avevamo dato durante il trasloco, Giulio aveva promesso di inaugurare il nuovo appartamento con una cena. Nonostante i suoi tentativi di sottrarsi all’impegno, siamo stati così insistenti che alla fine si è arreso. Il Leo, che è stato il più tenace nel sollecitare l’adempimento del debito, ci manda un sms quando arriva sotto casa nostra. Valeria ed io, che lo aspettavamo da un po’, usciamo dall’appartamento. “Come fai ad essere sempre così adorabile?” le chiedo in ascensore, assaporando l’ultimo momento di intimità.
“Non so” ammette lei.
In macchina, informo gli altri che a cena ci saranno anche Danilo, un amico di Giulio, e Marie, la sua fidanzata belga, che il Leo ha ribattezzato «la Scimmia». “Non so cosa ci faccia Danilo insieme a lei” ripete, ogni volta che gli viene nominata. “È vero che è noioso come la morte, ma almeno è carino, mentre la Scimmia andrebbe segnalata al National Geographic.”
Marie e Danilo stanno insieme da una vita, anche se naturalmente, come ogni coppia, hanno avuto diversi “alti e bassi”. L’anno scorso, in occasione di una drammatica separazione con pianti ed urla, Marie tornò in Belgio per qualche settimana, a cullare il suo dolore. Paola, da vera opportunista, ne approfittò per sedurre il suo fidanzato alla Piccola Ischia, davanti ad una pizza alla diavola.
L’ottima intesa sessuale con Paola, ad ogni modo, non impedì a Danilo di riallacciare la relazione con Marie, al ritorno di quest’ultima dall’esilio. Paola non se ne ebbe eccessivamente a male: “Dani mi piace fisicamente, ma quando mi guarda in silenzio con i suoi occhi liquidi e inespressivi come quelli di un branzino, sento il vuoto dentro di me. Dovrebbero mettergli una colonna sonora, come ai film muti.”
“Chissà come si imbarazzerà sapendo che stasera c’è anche Paola” ride Valeria, mentre siamo incolonnati al semaforo in piazzale Maciachini.
Il Leo fa spallucce: “Anche se l’imbarazzo lo facesse rimanere senza parole, nessuno se ne accorgerebbe. È la Scimmia che mi preoccupa di più perché, a quanto riferiscono, è terribilmente permalosa. Spero che non sia al corrente che Paola e il suo fidanzato hanno ripassato insieme il Kamasutra mentre lei a Bruxelles piangeva nella sua gabb… ehm, casa.”
“No, non credo che Danilo le abbia confessato la sua scappatella. Ma lei deve avere subodorato lo stesso qualche cosa. Paola sostiene che la guarda male.”
“Probabilmente ha ragione” intervengo io. “Avrà intuito qualcosa, è una donna.”
“Sul fatto che sia una donna non sarei così sicuro” puntualizza il Leo. “Non bisogna fare ipotesi non suffragate da dati rigorosi. È la scienza a dover chiarire su quale gradino della scala evolutiva vada collocata.”
“Spero solo che questa storia non complichi la serata, perché Paola ha bisogno di stare un po’ tranquilla, dopo quello che è successo con Schizzo.”
“In effetti è difficile mangiare rilassati se la Scimmia ti squadra con odio” ride il Leo. “Forse dovrebbe offrirle delle noccioline, per farsela amica.”
Valeria scuote la testa.
Quando arriviamo da Giulio, scopriamo che ha distribuito i posti a tavola da accorto diplomatico: Paola è seduta al lato opposto del tavolo rispetto a Marie e al suo fidanzato. La cena è fantastica, come è lecito aspettarsi se a spadellare è il vecchio Giulio. Mentre stiamo mangiando il dolce tutti allegri, Danilo si alza. “Devo fare un annuncio importante” proclama, con lo stesso tono che userebbe per informarci che fuori piove. “Marie ed io ci sposiamo a primavera.”
A Paola va di traverso la torta e comincia a tossire disperatamente. Il Leo, seduto vicino a lei, la soccorre premuroso: “Ecco cara, prendi un bicchiere d’acqua. Va meglio?”
Marie lancia a Paola un’occhiata astiosa. Gli altri cominciano simultaneamente a congratularsi: il Leo, pur avendo visto Danilo al massimo tre-quattro volte in tutta la sua vita, è tra i più calorosi. Lo abbraccia e lo bacia, ignorando invece la sua promessa sposa.
È quasi mezzanotte quando ci avviamo verso le macchine.
“Non capisco perché abbiano dato l’annuncio del matrimonio a casa di Giulio” osservo. “Potevano farlo a casa loro.”
“Probabilmente lei non è capace di cucinare, e a una cena per dieci non puoi proporre un cespo di banane” concorda il Leo. “Comunque non vedo l’ora di vederli fianco a fianco, lei con il suo vestito bianco, lui con la tuba del nonno.”
“Macché tuba” ride Valeria.
“Non si usa più” lo informo. “Ma andrai davvero al loro matrimonio?”
“Non mi perderei lo spettacolo per niente al mondo” assicura il Leo, aprendo la sua Polo viola. “E porterò pure la mia telecamera: voglio riprendere i genitori della Scimmia.”
Nessun commento:
Posta un commento